NuovaBosnia.it http://nuovabosnia/ NuovaBosnia.it NuovaBosnia.it RSS info@nuovabosnia.it info@nuovabosnia.it sr Thu, 09 Sep 2010 04:41:45 -0500 Fri, 03 Sep 2010 00:00:00 -0500 CE: vicina l'eliminazione dei visti per Bosnia e Albania http://nuovabosnia/?read=63994 Si è tenuta ieri la riunione del Comitato per le Questioni Interne (LIBE) durante la quale sono stati presentati i risultati dell'ultima missione di raccolta dei dati relativi al raggiungimento delle condizioni per la liberalizzazione dei visti per Albania e Bosnia Erzegovina, dopo la riunione del 25 maggio che ha rinviato ad un'ulteriore verifica il parere positivo per il via libera alle misure di agevolazione.]]> Fri, 03 Sep 2010 00:00:00 -0500 http://nuovabosnia/?read=63994 Gul in Bosnia: accolto da Sarajevo ma assenti politici RS http://nuovabosnia/?read=63979 Ha avuto inizio oggi la due giorni in Bosnia Erzegovina del Presidente della Turchia, Abdullah Gul, durante la quale avrà una serie di colloqui con i rappresentanti della Presidenza presso la residenza "Konak" a Sarajevo, per riconfermare così l'esperienza della cooperazione reciproca. "Abbiamo un legame speciale con la Bosnia e siamo pronti ad espandere la cooperazione esistente, sia politica che economica", ha detto Gul, aggiungendo che la presenza di una folta delegazione imprenditoriale ed economica è anche il miglior indicatore del grande contributo che la Turchia sta dando a questo Paese. Commentando le impressioni negative dall'esterno circa l'impatto della Turchia nei Balcani, Gul ha dichiarato che Ankara sta dando la stessa attenzione a tutte le comunità etniche e religiose in Bosnia-Erzegovina.]]> Thu, 02 Sep 2010 00:00:00 -0500 http://nuovabosnia/?read=63979 Botsan-Kharcenko: cooperazione e concorrenza per il dialogo in Bosnia http://nuovabosnia/?read=63803 Elemento base dell'evoluzione della Bosnia Erzegovina è la chiusura dell'OHR con l'eliminazione dei poteri di Bonn. In questo, il ruolo più importante per gestire tale situazione lo ha sicuramente l'UE, collaborando insieme con Russia, USA e Turchia. Queste le parole dell'ambasciatore russo a Sarajevo, Alexander Botsan-Kharcenko, che risponde alle domande dell'Osservatorio Italiano.  Nella sua intervista, l'ambasciatore evidenzia come il settore energetico resta alla base dei rapporti tra Bosnia e Russia, pur precisando che non esiste una guerra in atto per il controllo del mercato. "Il nostro obiettivo è anzitutto  avere un vantaggio, senza però condurre nessuna guerra politico-economica, ma una normale concorrenza in un'economia di mercato", afferma Botsan-Harchenko. Infine stima cheil South Stream resta un 'progetto europeo' che coinvolge alla fine ogni paese  attraversato dal gasdotto. "La Russia ha un approccio politico ed economico, volto a risolvere tutte le questioni, che a volte portano alla politicizzazione delle problematiche di natura tecnica ed tecnologica", stima l'ambasciatore russo.]]> Wed, 01 Sep 2010 00:00:00 -0500 http://nuovabosnia/?read=63803 Il Caso Hypo Bank arriva in Bosnia http://nuovabosnia/?read=63563 La Commissione speciale d'inchiesta del Parlamento della Carinzia, che si occupa delle indagini volte a chiarire lo scandalo di  Hypo Alpe Adria Group, sta investigando sugli affari del gruppo austriaco in BIH. Come confermato per "Nezavisne novine",  Rolf Holub, membro del Parlamento dal Partito dei Verdi e Presidente della Commissione, lo scandalo ha un impatto sulla Bosnia Erzegovina per  diverse centinaia di milioni di euro. "La maggior parte dei nostri sforzi di indagine si concentra su Slovenia e Croazia, perché lì si concentra la maggior parte dei prestiti, ma la BH è oggetto della nostra indagine perchè da essa siamo partiti per indagare sulla frode di alcune centinaia di milioni di euro", ha dichiarato Holub. Egli ha confermato che in genere si tratta dei prestiti che sono stati distribuiti senza un adeguato accertamento, senza tuttavia precisare chi abbia ricevuto tali crediti. Spiega, tuttavia, che se l'inchiesta dovesse  proseguire, nuove informazioni verranno alla luce, così come i dettagli dell'ingresso di Hypo in Bosnia-Erzegovina, quando, al tempo del Governo di  Mladen Ivanic, Presidente del PDP, è stata privatizzata  Crystal Bank.]]> Fri, 27 Aug 2010 00:00:00 -0500 http://nuovabosnia/?read=63563 Angelina Jolie a Sarajevo: un vero messaggio di pace? http://nuovabosnia/?read=63166 Sarajevo/Bosnia Erzegovina - Angelina Jolie giunge all'improvviso in Bosnia nelle vesti di ambasciatrice di buona volontà dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR). Nel corso della sua visita ha salutato gli sforzi di Sarajevo nei confronti dei problemi dei profughi e degli sfollati della BiH, incontrando nel corso della giornata di ieri i membri della Presidenza de BIH, Haris Silajdzic, Zeljko Komsic e il consigliere del rappresentante della RS, Boris Buha. “La Jolie ha dimostrato di essere pronta a partecipare a varie attività e ha offerto il suo aiuto. Speriamo che le autorità della Bosnia e dell'UNHCR cooperino con progetti concreti affinchè siano finalmente risolte le controversie legate alle questioni di profughi”, dichiara Buha. Durante il suo incontro con il capo della Presidenza, Haris Silajdzic, Jolie ha discusso dell'Allegato 7 dell'Accordo di Dayton, in relazione alla promozione del ritorno sostenibile. La Jolie si è detta pronta a sostenere l'idea di Silajdzic di fare di Sarajevo e della Bosnia stessa un centro per l'istruzione che possa attirare migliaia di studenti da tutto il mondo. Silajdzic ha offerto la possibilità alla Jolie di poter lavorare insieme con lui e gli altri partner del progetto, che si propone di costruire su nuove basi il futuro delle nuove generazioni in Bosnia. Silajdzic ha invitato la Jolie a prendere parte ad ottobre sulla Conferenza internazionale per la promozione del dialogo tra le culture che si terrà a Sarajevo , organizzata dalla fondazione del Kuwait Al Babatin. La sua presenza a Sarajevo ha oltre, tuttavia, la missione di pace, perchè  motivata dalla promozione del prossimo film ambientato nella guerra in Bosnia (1992-95), che racconterà la storia di una coppia che si incontra alla vigilia della guerra,  e come le loro vite resteranno segnate da quel tragico evento. “Il film è una storia d’amore, senza connotati politici - precisa la Jolie nel suo comunicato - Vorrei coinvolgere il più possibile la gente del posto e imparare molte cose“, afferma aggiungendo che il cast sarà diviso tra le varie etnie che popolavano la Jugoslavia. Un'iniziativa questa, protetta dalle vesti e dai simboli ONU, che va  oltre il significato politico, perchè ancora una volta  va a scavare nel passato e nelle sofferenze della guerra, schierandosi - in maniera più o meno esplicita - dalla parte dei bosniaci-musulmani, dietro la menzogna dell'aggressione della Bosnia da parte della Serbia. E' questa dunque la rinconciliazione che Stati Uniti e UE vogliono costruire nei Balcani? Una pace che si regge sulla manipolazione della storia e l'occultamento dei crimini della Comunità Internazionale? ]]> Mon, 23 Aug 2010 00:00:00 -0500 http://nuovabosnia/?read=63166 La Bosnia ancora uno Stato pericoloso? http://nuovabosnia/?read=62642 Dopo il rapporto annuale dello  State Departement sulla BIH e la proroga del mandato dell'Alto rappresentante dell'OHR,Valentin Inzko, la Bosnia continua ad essere al centro dell'attenzione della Comunità Internazionale come  “Paese pericoloso”. D'altra parte le dichiarazioni dei vari diplomatici e dei rappresentanti della Comunità Europea, spesso molto ambigue,  creano profondi dubbi sulle date promesse per la liberalizzazione dei visti. Nel confronto con la Serbia, la Bosnia  dovrà attuare  quattro punti in più per ottenere la liberalizzazione dei visti.]]> Thu, 19 Aug 2010 00:00:00 -0500 http://nuovabosnia/?read=62642 EU o BU: il futuro dei Balcani http://nuovabosnia/?read=62040 Il piano di integrazione dei Paesi Balcanici sta mostrando pian piano  il suo vero volto.  Quello che è stato  analizzato anche da parte di prestigiosi media ed  istituti ed Agenzie d`intelligence,  e che vede il coinvolgimento di America e Turchia, dovrebbe portare ad unire tutti i Paesi della regione come aveva fatto la ex Jugoslavia.  Il programma europeo terminerà nel 2020 e nel frattempo si realizzerà una integrazione balcanica denominata balcanizzazione, regionalizzazione oppure Jugosfera,  termine coniato dalla rivista The Economist che descrive una “collaborazione regionale” che deriva da accordi economici, militari e sociali. Mentre sino ad ieri la regione dei Balcani era per la Comunità Internazionale una zona di contrasti, religiosi, linguistici, sociali, strumentalizzati in passato per creare una guerra e dividere dei popoli che ora, stranamente, vengono definiti così  simili da poter vivere di nuovo insieme. Non a caso, in Jugoslavia si parlava una lingua, il serbo-croato , che tutti comprendevano, accanto poi allo sloveno e al macedone; dopo la frammentazione sono iniziati gli esperimenti linguistici con il montenegrino e  bosniaco. Per quanto riguarda le abitudini sociali, non vi è una grande differenza oltre alle religioni, che sono diventate negli anni '90 degli elementi inconciliabili a causa dell'interferenza della Comunità internazionale.]]> Mon, 16 Aug 2010 00:00:00 -0500 http://nuovabosnia/?read=62040 Il tentato golpe di Londra http://nuovabosnia/?read=62319 Lotta alla corruzione e integrazione europea. Queste le armi della nuova strategia di Bruxelles che porta la firma del club di Londra, che ha nella Baronessa Catherine Ashton il massimo esponente. Un disegno politico si intreccia con quello economico, ma entrambi hanno come obiettivo finale quello di stabilire il controllo dei territori e delle risorse al di sopra dei governi nazionali e delle stesse strutture europee, mediante poteri trasversali ed orizzontali basati sul concetto della regionalizzazione. Uno schema questo, illustrato a più riprese dall'Osservatorio Italiano, che oggi trova conferma in comunicati ufficiali e comportamenti concludenti, che hanno superato le indiscrezioni giornalistiche.]]> Tue, 10 Aug 2010 00:00:00 -0500 http://nuovabosnia/?read=62319 Lo State Department preme per la riforma della Bosnia http://nuovabosnia/?read=62157 Dopo  l'arresto dei leader della comunità wahabita e l'attentato di Bugojno nel cuore della Federazione BiH,  il recente rapporto dello State Department in merito alla situazione della sicurezza in BIH  e alla collaborazione con le comunità internazionali nella lotta al terrorismo,  accusa indirettamente la RS.  Secondo alcuni esperti della sicurezza e molti politici,  dietro i rapporto dello State Department vi è l'opera dell'ex Alto Rappresentante Raffi Gregorian e l'ambasciatore americano Charles English. All'interno del rapporto viene sottolineato come  la Bosnia sia il luogo adatto per generare attacchi terroristici verso l'Europa, perchè è uno Stato decentralizzato. “Le azioni dei funzionari della della RS sono rivolti a minare le istituzioni nazionali, rallentando così tutti gli sforzi per un miglioramento delle capacità operative nella BIH per la lotta contro il terrorismo e il suo finanziamento - precisa il rapporto, continuando - la BIH è rimasta debole, lo stato decentralizzato frena la comunicazione tra le agenzie di sicurezza, che competono a vicenda per avere i poteri. Tutti i fattori presi in considerazione, hanno rilevato che la BIH è diventata un buon terreno per le operazioni terroristiche in UE”.  ]]> Tue, 10 Aug 2010 00:00:00 -0500 http://nuovabosnia/?read=62157 Gregorian non vuole più lasciare la Bosnia? http://nuovabosnia/?read=61851 Raffi Gregorian, ormai "ex" Vice Alto Rappresentante dell'OHR, è stato uno dei diplomatici che ha portato più scompiglio in Bosnia, ora ha finito il suo mandato di supervisione nel distretto di Brcko. In linea con la politica internazionale a cui siamo ormai abituati, però, ci si aspetta che venga presto riciclato in un altro ruolo di responsabilità in Bosnia: non ha intenzione di andarsene, non solo perché ha sposato una donna del posto, ma perché è innamorato pazzo della Bosnia Erzegovina. La sua politica, creata su misura su quella dell'amministrazione  interessi americani, ha puntato sulla creazione di una politica  di influenza da parte delle compagnie statunitensi, soprattutto nel caso della Elektroprivreda, presa di mira dalle aziende affamate di nuove risorse.]]> Thu, 05 Aug 2010 00:00:00 -0500 http://nuovabosnia/?read=61851