Intelligence

Come Rinascita Balcanica ha già avuto modo di spiegare, anche Domagoj Margetic, membro del team dei esperti per la lotta della criminalità organizzata nel Sud Est Europa, sostiene che i veri “disegnatori” degli schemi sull'organizzazione criminale bosniaca ad ampio spettro, sono da cercare all'interno dell'intelligence atlantica ed europea. L'OHR diventa bersaglio di lotte interne alla Comunità Internazionale, mentre un'altra indagine, ben più importante, viene insabbiata.
Politica

Il quotidiano della Federazione di BIH , Dnevni Avaz, accusa l'Ufficio dell'Alto Rappresentante della Comunità Internazionale di aver diffuso e montato falsi schemi e documenti, per dimostrare il coinvolgimento di esponenti politici e religiosi della Federazione bosniaca ad una rete criminale. Avaz ha minacciato di presentare querela alla Procura della Bosnia contro il Vice Alto Rappresentante Raffi Gregorian, e uno sconosciuto ufficiale dell'OHR, dal nome “Eric” noto come autore dello schema, chiedendo un risarcimento di 50 milioni di euro.
Politica

Il Ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu, giunge a Sarajevo contemporaneamente all'arrivo del Presidente Adbullah Gul a Belgrado. Due visite che però hanno avuto toni completamente diverse. Gul rinnova l'amicizia dei popoli serbo e turco, mentre Davutoglu si presenta parlando della "nuova ascesa dell'impero ottomano nei Balcani", riportando tutti al medievale XVI secolo.
Politica

In seguito alle illustri visite della troika americo-europea in Bosnia Erzegovina e del Presidente Medvedev a Belgrado, i Balcani ritornano al centro dell'attenzione degli analisti e dei demiurghi della Comunità Internazionale, creando così un nuovo clima di tensioni e vecchie prevalenze geostrategiche. Non vi sono dubbi, però, che anche il mondo ortodosso vuole partecipare alla costituzione di quella che forse si chiamerà la “Nuova Europa”.
Politica

La seconda riunione di Butmir si è conclusa con un grande e catastrofico insuccesso, dopo che i leader della Bosnia ed Erzegovina non hanno voluto neanche discutere le parti del cosiddetto pacchetto di Butmir. Un esito annunciato, visto che la pubblicazione anticipata dell'accordo, ha eliminato ogni prospettiva di discussione. Forse è questo quello che accade quando si decide senza coinvolgere tutte le parti.
Politica

La Tv di Stato della Republika Srpska pubblica nella serata di lunedì la bozza dell'Accordo di Butmir relativo alla riforma costituzionale della Bosnia Erzegovina, che sarà discusso domani alla presenza dei leader politici della Bosnia, dei rappresentanti diplomatici della Comunità Internazionale. Si tratta di 27 pagine, che presentano i punti che le parti dovranno discutere nel corso della riunione di martedì 20 ottobre. Il documento va a tracciare il quadro di uno Stato centralizzato dove i poteri di ciascuna entità vengono trasmessi direttamente a livello statale, eliminando alla radice il problema del voto delle entità, che perderanno di fatti la loro Assemblea Nazionale. Secondo il Premier Milorad Dodik, il documento presentato è la mera dimostrazione della totale cancellazione dell'Atto di Dayton e dell'Annex 4, e per questo la RS non può accettarlo.
Politica

Sarà capitato a molti di seguire la diretta in mondovisione della strana mongolfiera di elio che ha percorso i cieli americani, rivelandosi alla fine un grande show mediatico progettato dalla stessa famiglia per ottenere dal grande spettacolo un guadagno. Tra l'altro si sa, l'America gode di questi show e delle serie tv senza fine, infettando così anche la politica, dove i suoi protagonisti sono sempre più desiderosi di avere la completa attenzione dei media, anche se alla fine si scopre solo uno spettacolo gonfiato con l'elio. E' quanto abbiamo visto a Butmir lo scorso 9 ottobre, ed è quello che vedremo con la seconda puntata del 20 ottobre.
Politica

Le parole di Olli Rehn sulla Bosnia, affermando che non esiste adesione europea con l'OHR ancora che funziona, sembrano abbiano colto nel pieno nocciolo della questione bosniaca. Tutto inizia e si risolve con la decisione sulla chiusura dell'Ufficio degli Alti Rappresentanti della Comunità Internazionale e sulla definizione delle condizioni e dei tempi per farlo. Nei fatti si pensava che il 5+2 fosse esaustivo, ma la richiesta delle modifiche costituzionali da parte dei diplomatici statunitensi ha riaperto il dialogo. Per l'UE la riforma della Costituzione può avvenire anche dopo la chiusura dell'OHR ma senz'altro prima dell'adesione, e della stessa opinione è anche la Russia. L'OHR e gli americani premono invece sempre più su una nuova Costituzione, chiedendo addirittura un Dayton 2. Ecco come OHR e Russia si sono divisi su questo tema.
Intelligence

Il continuo rinvio dei colloqui della troika Usa-UE con i leader della Bosnia dimostra che esiste una sorta di parallelismo con la crisi insorgente all'interno della NATO. In realtà non esiste, infatti, un piano strategico per la Bosnia ma solo un ordine del giorno su cui discutere. Questo è tutto ciò che emerso dalle dichiarazioni dei politici che vi hanno preso parte, anche perchè per il popolo della BIH, come sempre non è rimasta nient'altro che vaghe parole e promesse. La stessa esclusione della Russia ha dimostrato che le trattative sono come cadute in un'inutile retorica.
Politica

La riunione presso la base militare di Butmir, tra i leader politici della Bosnia-Erzegovina e gli alti funzionari dell'Unione europea e degli Stati Uniti, si chiude con l'annuncio di un prossimo incontro. Carl Bildt, ha annunciato che la troika internazionale, tornerà a Sarajevo il prossimo 20 ottobre. I partecipanti alla riunione di Butmir non hanno ricevuto alcuna proposta scritta, e si è discusso solo di integrazione europea ed euro-atlantica.